Ho scritto diverse volte della “lotta sociale” di un grande uomo, Francesco Zambon, che dobbiamo supportare in ogni modo e non far cadere nel dimenticatoio. Perderemmo tutti noi e la politica gestirebbe sempre più la vita e la morte dei cittadini. A chi daremo il conto dei 140.000 morti?

Per questo a maggio del 2020 il Parlamento, che rappresenta il popolo italiano, ha deciso di fare una commissione di inchiesta sulla gestione Covid. È una cosa che si sta facendo anche in altri Stati ed è importante che esista perché bisogna capire cosa è andato storto e cosa invece è andato bene. Solo in questo modo possiamo essere meglio preparati ad un prossimo evento, che statisticamente è atteso, di agenti patogeni aggressivi. Inoltre vanno anche appurare le responsabilità, come del resto sta facendo la Procura di Bergamo.

Per definizione, la commissione deve indagare la fase emergenziale. Invece cosa succede l’8 luglio, giorno in cui i familiari delle vittime rivolgono la loro attenzione a Roma per uno dei passi decisivi della causa civile dei parenti delle vittime contro il governo? Succede che PD, Leu e 5Stelle propongono emendamenti al mandato della commissione d’inchiesta. Gli emendamenti vengono approvati, oltre ai proponenti, da Lega. Fondamentalmente tutta la maggioranza si coalizza per un mega insabbiamento.

L’indagine si ferma al 30 gennaio 2020, ovvero prima che inizi l’emergenza nel nostro paese, e si indaga solo sul paese in cui ha avuto origine la pandemia: la Cina. Nessuno indaga l’Italia.

L’emendamento che limita l’attività della commissione d’inchiesta al periodo antecedente al 30 gennaio 2020, e quindi impedisce qualsiasi approfondimento sulle cause della strage di Bergamo, è stato presentato proprio dalla deputata democratica bergamasca Elena Carnevali, insieme con Quartapelle, De Filippo, Siani, Pini, Rizzo, Nervo e Lepri del Pd; Sportello del M5S e Palazzotto di Leu.

Il limite dell’attività di indagine ai Paesi “in cui il virus si è manifestato inizialmente”, e quindi non all’Italia, è stato invece proposto dal deputato bergamasco della Lega Ribolla insieme alla firma di molti altri colleghi di partito.

In questo modo la maggioranza tutta, sotto le mentite spoglie di una democrazia che dovrebbe rappresentare i cittadini, mutila l’inchiesta che diventa assolutamente inutile. Così facendo i parlamentari che hanno proposto e votato gli emendamenti non rappresentano gli interessi dei cittadini, poiché altrimenti l’inchiesta riguarderebbe l’operato del governo su emergenza. Questo è un accordo multipartisan intollerabile in un paese democratico. Questi parlamentari si sono ‘sfiduciati’ da soli perché – a mio parere – hanno tradito i cittadini che rappresentano.

Dà particolare indignazione il fatto che alcuni proponenti siano proprio di Bergamo. Questo mette in dubbio la stessa struttura dell’attuale maggioranza se si rende complice di tali insabbiature. I cittadini sono stremati da questi giochetti mentre la stampa non ne parla. Certo l’Italia ha vinto gli Europei… Meglio parlare di quello.

Ho chiesto un parere all’uomo premiato, insieme ad altri “che si schierano dalla parte dei più deboli”, Francesco Zambon, che mi ha risposto: “Sono indignato come cittadino italiano da questa operazione di mega insabbiamento. È gravissimo sia stata approvata da una ampissima maggioranza. Come si può pensare che chi ha proposto e votato questi emendamenti rappresenti gli interessi degli italiani? Capire cosa è successo è fondamentale per essere meglio preparati. Invece si pensa solo a difendere la propria poltrona. È una cosa vergognosa. Il premier e il capo dello stato intervengano”, conclude.

Povera Italia. Avrà vinto gli Europei ma ha perso in dignità.

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